venerdì 29 maggio 2020

STEP #16-"Luigi Vanvitelli"

Luigi Vanvitelli(Napoli 1700) è stato colui che ha progettato la reggia di Caserta e più in particolare il giardino di questa. Si è ispirato al giardino della reggia di Versailles unendo questo alla tradizione rinascimentale italiana.

lunedì 25 maggio 2020

STEP #15-"La vivibilità in città"

L'urbanizzazione cittadina sta sviluppando sempre più una componente eco-friendly e infatti nei nuovi progetti urbani è sempre presente uno spazio dedicato al verde. Purtroppo la costruzione di aree verdi è spesso limitata, infatti se consideriamo queste in un contesto di riqualificazione urbana, molte volte sono impossibili da costruire a causa di limitazioni spaziali. L'uomo però ha bisogno di un contatto con la natura e qui interviene il giardino che però ha dei limiti. L'essere umano può cercare di riprodurre l'apparente stato di disordine naturale ma senza riuscirci, perché il giardino in sé è un paradosso, infatti cerca di ricongiungere l'uomo con quella che era una volta la sua casa ma per definizione è un qualcosa di artificiale che non potrà mai ricollegarsi a in toto con la natura. La natura quindi sembra quasi l'iperuranio platonico dove il giardino ne è la copia che non potrà mai raggiungerla, ma solo tendere ad essa.



domenica 17 maggio 2020

STEP #14-"Il giardinaggio in quarantena"

In questo periodo di quarantena forzata, ormai quasi volta al termine(si spera) è sempre più cresciuto il desiderio di riconciliarsi con la natura. Questo è molto evidente nell'articolo del giornale "La Nazione: Pontedera" che riporta uno spaccato di vita nel comune di Palaia(Pisa). Viene raccontata la storia di due vivaisti, padre e figlio, che con l'inizio di questo periodo di crisi hanno cominciato a consegnare le loro piante a domicilio ma che poi con la riapertura al pubblico dei vivai sono riusciti a diffondere le loro passioni anche magari verso chi non aveva mai pensato di crearsi un piccolo orto o giardino, sul terrazzo o addirittura sul balcone. Inoltre anche i più piccoli si sono avvicinati a questa attività sperando di poter veder crescere al meglio la propria piantina. Di seguito l'articolo:

Nicolò e Massimo Calloni, proprietari del vivaio "Parco delle rose"

sabato 16 maggio 2020

STEP #13-"Ingegneria e giardini"

Con il corso del tempo l'idea di giardino è andata evolvendosi fino ad arrivare a quella che è attualmente. La dimensione privata del giardino ha assunto tutto un altro significato. Ci sono varie figure nell'ambito ingegneristico che hanno a che fare con i giardini nel contesto odierno.

Bosco verticale, Milano

L'ingegnere edile ad esempio è colui che si occupa del processo edilizio durante tutto il suo corso. Mentre l'architetto è colui che pensa al come deve "apparire" l'edificio, l'ingegnere edile coordina gli elementi strutturali con quelli ornamentali affinché tutto funzioni come dovrebbe. Un ottimo esempio è il Bosco Verticale a Milano, un complesso architettonico residenziale di due palazzi nel quale viene coniugata l'idea di vivere a contatto con la natura in un contesto cittadino. Tutta la costruzione è stata volta a favorire un contatto più intimo con la natura, a cercare di riportare il suo fascino artificialmente, proprio come era il giardino inglese nel 1800. Tutto ciò però non sarebbe stato possibile senza un'analisi teorica attuata in precedenza, sul peso della struttura ma anche su quello delle piante che essendo più di duemila specie è rilevante. Qui entra in gioco l'ingegnere civile che si occupa di prevedere in modo analitico tutte le reazioni di una struttura a forze esterne o sforzi interni che come detto in questo caso non sono pochi.

Fonti immagini:


domenica 10 maggio 2020

STEP #12-"Il giardino nel pensiero medievale e moderno"

Nel medioevo...

L' hortus conclusus è il tipico giardino recintato medievale. Questo si divideva in varie parti:
-l'orto in cui si coltivavano gli ortaggi destinati alla mensa
-l'orto dei semplici dove venivano coltivate erbe aromatiche per insaporire i cibi e erbe medicinali.
-il frutteto.
-il verziere o giardino delle delizie.
Quest'ultimo è uno spazio nel quale, nell'immaginario collettivo del tempo, era il luogo nel quale venivano ambientate le storie cavalleresche e dove dame e cavalieri si intrattenevano cantando, conversando o suonando. 
Si differenziano da questi i giardini dei monasteri o delle abbazie, non per grandi differenze strutturali, dato che anche in questo caso l'horto viene diviso in quattro parti, ognuna destinata alla coltura di piante diverse, ma per la sua concezione. Questo tipo di giardino doveva avere una forte matrice cristiana e seguire la regola benedettina, infatti era diviso da due vialetti ortogonali e nell'intersezione veniva piantato un albero o costruita una fontana dove il primo simboleggiava l'albero della conoscenza presente nell'Eden o il legno della Croce e la seconda invece rappresentava la vita e la rinascita.

Giardino medievale a Torino
...e nel mondo moderno

L'evoluzione dell'hortus conclusus ha portato alla creazione di giardini che, pur avendo una matrice geometrica, hanno cominciato a dialogare con il paesaggio. Nel XVII secolo infatti i giardini venivano strutturati nel modo più simmetrico possibile, rispettando regole matematiche e tagliando piante e alberi per dare loro forme non più totalmente geometriche ma anche rotondeggianti. Vengono poi introdotte delle vedute panoramiche e prospettiche generate dalle piante invece che dagli elementi in muratura. In seguito da questo tipo di giardino, subendo anche influenze esterne, si evolverà il giardino all'italiana.

Giardino barocco francese a Versailles

venerdì 1 maggio 2020

STEP #11-"Il giardino davanti casa"

Prima
Il 2020 è un anno particolare, doveva essere visto come l'anno della rinascita, del nuovo decennio e invece è iniziato nel peggiore dei modi, con la pandemia globale. Ormai non ricordo neanche più quanti giorni di quarantena siano trascorsi, è una sensazione particolare. Infatti, volendo ripercorrere ogni singolo giorno, sembra che il tempo sia volato ma è soltanto ripensando all'inizio, ripensando al freddo di Febbraio, che ci si rende davvero conto di quanto ne sia passato in realtà.
Dopo
La prima volta che sono stato messo in crisi dallo scorrere del tempo è stato con l'arrivo della primavera. Era inizio Aprile quando un giorno, uscendo per andare a fare la spesa, ho notato gli alberi del giardino davanti casa erano verdi. L'ultima volta che li avevo visti erano ancora spogli; guardandoli si poteva percepire ancora l'inverno e i momenti di libertà passati. Quelle piante e quegli alberi mi hanno fatto ricordare tutte quelle cose che davo per scontato: alle persone che a fine sessione esami sono tornate a casa e che ho salutato con "Ci vediamo a Marzo", ai compleanni festeggiati a mezzanotte al freddo e a tutti quei bambini che, giocando in quel giardino pubblico, rappresentavano l'essenza stessa di quel periodo senza troppe preoccupazioni.
Io credo ancora che il 2020 possa essere un anno per un nuovo inizio e questa situazione di crisi ci ha soltanto messo alla prova. Il difficile sarà riabituarsi alla vita precedente, a quella vita che chiamavamo "normale" quando adesso la normalità è quasi diventata quella che stiamo vivendo.


Link al sito del governo riguardante il COVID-19:

STEP #24-"Sintesi finale"

Questo blog è nato per analizzare tutte le sfaccettature del termine  giardino . Siamo partiti dal definire un' etimologia e una descriz...